I rimborsi delle spese anticipate dai lavoratori autonomi

Dall’1/1/2025 per il nuovo art. 54 del TUIR le spese rimborsate al professionista per l’esecuzione di un incarico non saranno più tassate a condizione che siano addebitate in modo analitico al cliente (cioè specificate chiaramente in fattura): art. 54 Tuir comma 2: Non concorrono a formare il reddito le somme percepite a titolo di rimborso delle spese sostenute dall’esercente arte o professione per l’esecuzione di un incarico e addebitate analiticamente in capo al committente.

Quindi se un professionista anticipa una spesa per svolgere un incarico (es. biglietto del treno, vitto, materiali, ecc.) e la inserisce analiticamente in fattura al cliente (cioè voce per voce, indicando importo e natura della spesa) allora quella somma non sarà considerata reddito e quindi non verrà tassata ai fini delle imposte dirette.
Prima questo trattamento fiscale (esclusione dal reddito) era ammesso solo se la spesa era anche esclusa dall’IVA, cioè ai sensi dell’art. 15 del DPR 633/72, il che richiedeva che il documento di spesa non solo fosse collegato all’incarico ma fosse anche intestato direttamente al cliente. Ora, invece, basta che la spesa sia collegata all’incarico e analiticamente addebitata, anche se la fattura della spesa (viaggio, ristorante, albergo) è intestata al professionista. Questa ultima sottigliezza ha rilevanza solo formale per i forfettari perché non applicano comunque l’IVA. Indicheranno i rimborsi sempre con codice N2.2 ma poi tali somme non verranno tassate in dichiarazione dei redditi annuale.

Per chi non ha partita iva (quindi prestazioni di lavoro autonomo occasionale) le cose invece non cambiano. La ritenuta d’acconto si applica sia sui compensi sia sulle spese collegate (ma non intestate al cliente), poi il lavoratore in sede di dichiarazione annuale indicherà tali spese nel quadro RL tra le spese che diminuiranno l’imponibile.
In tali casi questo potrebbe essere lo schema di una ricevuta tipo:
Compenso per prestazione di lavoro autonomo occasionale € 1.000,00
Rimborso spese documentate:              
 – Viaggio (treno A/R) € 80,00
 – Pernottamento € 100,00
 – Vitto € 50,00
Totale lordo € 1.230,00
Ritenuta d’acconto € 246,00 (20% su € 1.230,00)
Netto da corrispondere € 984,00

Il prestatore poi riporterà in dichiarazione dei redditi: Reddito € 1.230, Spese sostenute € 230, Ritenuta subita € 246